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Inchiesta pubblica: la nuova Guida CEI 82-25/3 per la progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di generazione fotovoltaica – Parte 3 - BOS dell’impianto FV
Il Comitato Elettrotecnico Italiano ha recentemente messo in consultazione pubblica quello che sarà un documento fondamentale per il settore energetico.
Stiamo parlando del progetto CEI 82-25/3 PRJ-3560.
Questa bozza costituisce la Parte 3 della Guida tecnica 82-25, dedicata alla progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di generazione fotovoltaica.
L'attenzione del documento è focalizzata sul BOS (Balance of System), ovvero l'insieme di tutti i componenti dell'impianto fotovoltaico che non siano i moduli stessi.
La Guida è specificamente pensata per i sistemi fotovoltaici destinati a operare in parallelo con la rete di distribuzione (sia di media che di bassa tensione) e si applica agli impianti con moduli posizionati su strutture di sostegno fisse o a inseguimento solare (tracker).
Sono esplicitamente esclusi dal campo di applicazione gli impianti isolati dalla rete elettrica del distributore e i sistemi fotovoltaici trasportabili.
Il Progetto CEI 82-25/3 copre in dettaglio tutti gli elementi fondamentali per assicurare l'efficienza, la sicurezza e la corretta integrazione in rete di un impianto fotovoltaico e analizza le diverse tipologie di strutture, suddividendo tra impianti su edifici e centrali a terra.
Particolare attenzione è dedicata ai seguenti aspetti:
- Ottimizzazione della produzione: vengono trattati gli angoli ottimali di inclinazione e orientazione per massimizzare la produzione annua. Per l'Italia (emisfero Nord), l'orientazione ottimale è verso Sud, tenendo conto del profilo effettivo dell'orizzonte;
- Nuove applicazioni: si fa riferimento a strutture complesse come pensiline, serre fotovoltaiche, impianti flottanti e sistemi agrivoltaici (con richiamo alla PAS CEI 82-93)
- Calcoli strutturali: la Guida impone che la progettazione e il collaudo delle strutture siano eseguiti secondo la normativa vigente in materia;
- Sicurezza e conformità: gli inverter devono essere conformi alle Direttive Europee (Bassa Tensione 2014/35/UE e Compatibilità Elettromagnetica 2014/30/UE) e seguire severi criteri di sicurezza;
- Interfacciamento alla rete: si definiscono e si descrivono i ruoli di dispositivi come il Dispositivo di Interfaccia (DDI) e il Dispositivo di Generatore (DDG), fondamentali per garantire che l'impianto non alimenti la rete in caso di guasto o assenza di tensione, e per evitare discordanza di fase;
- Power Quality e Capability: le unità di generazione connesse alla rete devono rispettare i requisiti di qualità dell'energia stabiliti dal Regolamento UE 2016/631 (RfG) e dalle Norme CEI 0-16 e CEI 0-21. Vengono specificate le curve di Capability per l'immissione di potenza reattiva in base alla potenza nominale dell'impianto (curva triangolare o rettangolare);
La Guida si addentra anche nei dettagli impiantistici, fornendo indicazioni su:
- Cavi: vengono specificati i requisiti per i cavi in corrente continua (CC), che devono essere appositamente studiati per il fotovoltaico e conformi alla Norma CEI EN 50618 (marcatura H1Z2Z2-K);
- Protezione dai fulmini: la normativa richiede la valutazione del rischio dovuto alle scariche atmosferiche, regolando l'installazione di sistemi di protezione LPS (Lightning Protection System) ed SPD (Surge Protection Device) per proteggere dalle sovratensioni da fulminazione indiretta;
- Sistemi di accumulo (BESS): vengono trattate le tipologie di sistemi di accumulo elettrochimico e il ruolo fondamentale del BMS (Battery Management System), specialmente nel contesto dell'interazione con le norme CEI 0-16 e 0-21 per la gestione dei carichi in assenza di rete.
Tutti gli interessati possono inviare i propri commenti al CEI utilizzando il modello scaricabile alla sezione "Attività Normativa inchieste pubbliche" sul sito ufficiale, entro la data di scadenza del 19 gennaio 2026.