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Stress Lavoro-Correlato: nuove Linee Guida 2025 regione Lombardia
La gestione del benessere psicosociale nei contesti lavorativi ha raggiunto una nuova tappa fondamentale. Con la D.g.r. del 1 dicembre 2025 - n. XII/5428, la Regione Lombardia ha approvato le nuove "Linee di indirizzo per la gestione del rischio stress lavoro-correlato". Questo documento aggiorna le metodologie di valutazione e sorveglianza sanitaria, integrando le sfide poste dalla trasformazione digitale e dai nuovi modelli organizzativi.
Cos'è lo Stress Lavoro-Correlato secondo le nuove direttive?
Lo stress lavoro-correlato non è una malattia in sé, ma una condizione di sofferenza fisica, psichica o sociale che deriva dalla percezione di non essere in grado di rispondere alle richieste lavorative. Se prolungata nel tempo, questa condizione può ridurre l'efficienza e causare gravi patologie somatiche o psichiche.
I fattori di rischio: contenuto e contesto
Le nuove linee guida classificano le cause dello stress in due grandi categorie:
- Contenuto del lavoro: include criticità legate all'ambiente (attrezzature inadeguate), ai carichi e ritmi di lavoro eccessivi, e a orari rigidi o turnazioni pesanti;
- Contesto lavorativo: riguarda l'organizzazione del lavoro, la mancanza di partecipazione decisionale, i conflitti interpersonali e le difficoltà di conciliazione casa-lavoro.
Rischi emergenti: digitalizzazione e IA
Un punto cruciale del documento 2025 riguarda i rischi psicosociali emergenti legati alla "Quarta Rivoluzione Industriale":
- Tecnostress e lavoro agile: se da un lato il telelavoro offre flessibilità, dall'altro può causare isolamento sociale, aumento del carico di lavoro e una pericolosa sovrapposizione tra vita privata e professionale;
- Intelligenza artificiale e algoritmi: l'uso di sistemi di IA per il monitoraggio dei lavoratori può portare a una perdita di autonomia e a un'intensificazione eccessiva dei ritmi lavorativi.
Il ruolo centrale del Medico Competente
Il documento rafforza il ruolo del Medico Competente non solo come addetto alla sorveglianza sanitaria, ma come supporto strategico per il Datore di Lavoro nella valutazione dei rischi.
In presenza di sintomi precoci (come insonnia, irritabilità o affaticamento), il Medico Competente deve:
- Effettuare visite mediche approfondite con anamnesi lavorativa e fisiologica specifica;
- Valutare l'idoneità del lavoratore, inserendo eventualmente prescrizioni individuali per i soggetti "ipersuscettibili";
- Segnalare al Datore di Lavoro la necessità di misure correttive sull'organizzazione.
Verso il "Total Worker Health" (TWH)
La Regione promuove un approccio integrato chiamato Total Worker Health, che mira a proteggere la sicurezza e promuovere il benessere globale del lavoratore attraverso la collaborazione di tutte le figure aziendali (RSPP, RLS, Dirigenti).
L'obiettivo è trasformare l'ambiente di lavoro in un luogo che sostenga attivamente la salute mentale e fisica.
Lo stress lavoro-correlato è responsabile di circa il 50-60% delle giornate lavorative perse in Europa. Una corretta gestione riduce l'assenteismo e aumenta la produttività e la qualità del servizio erogato.