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Prevenire le patologie muscolo-scheletriche: le nuove miniguide per la valutazione del rischio
Le patologie dell'apparato muscolo-scheletrico (MSK) rappresentano oggi la maggioranza assoluta delle malattie professionali denunciate in Italia. Secondo i dati INAIL, quasi il 70% delle denunce nel 2021 riguardava proprio questo ambito. Per supportare i datori di lavoro e i professionisti della sicurezza, la Regione Veneto ha pubblicato due nuovi documenti tecnici focalizzati sulla valutazione preliminare del rischio.
Il sovraccarico biomeccanico: un rischio trasversale
Il sovraccarico biomeccanico non riguarda solo i lavori "pesanti", ma è una realtà trasversale a moltissimi settori produttivi. Le nuove miniguide si concentrano su due pilastri fondamentali della prevenzione:
- Movimentazione manuale dei carichi: focalizzata sulla salute del rachide (la colonna vertebrale);
- Movimenti e sforzi ripetuti: focalizzata sugli arti superiori (spalla, gomito, polso e mano).
Valutazione del rischio: approccio in 4 passi
Il metodo proposto segue un percorso logico lineare:
- Osservare;
- Valutare;
- Documentare;
- Correggere;
- Rivalutare.
Salute del rachide e carichi (ISO 11228-1)
La valutazione si applica quando vengono movimentati oggetti di massa superiore o uguale a 3 kg.
- Masse di riferimento: per lavoratori tra i 20 e i 45 anni, la massa di riferimento suggerita è di 25 kg per gli uomini e 20 kg per le donne. Tali limiti scendono rispettivamente a 20 kg e 15 kg per i lavoratori più giovani o sopra i 45 anni;
- Fattori critici: posture in torsione, sollevamenti troppo alti (sopra i 175 cm) o frequenze eccessive (oltre i 15 sollevamenti al minuto) rendono la condizione immediatamente critica;
Arti superiori e movimenti ripetitivi (ISO 11228-3)
L'obiettivo è prevenire patologie come la sindrome del tunnel carpale o l'epicondilite, che da sole rappresentano una quota significativa delle malattie professionali.
- Condizione accettabile: un compito è considerato sicuro se, tra gli altri fattori, le braccia lavorano per meno del 50% del tempo totale e sono previste pause di almeno 8 minuti ogni 2 ore;
- Campanelli d'allarme: l'uso della "presa pinch" (punta delle dita) per oltre l'80% del tempo o l'esecuzione di azioni tecniche troppo veloci per essere contate sono segnali di rischio alto.
Come mitigare il rischio?
Qualora la valutazione evidenzi criticità, è necessario intervenire. Le linee guida suggeriscono l'automazione, l'uso di ausili tecnici (sollevatori, carrelli) o la riorganizzazione del lavoro tramite la rotazione del personale e l'ottimizzazione delle postazioni.