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Per guidarci nella corretta formazione e qualifica del personale per i lavori elettrici in bassa tensione (fino a 1000 V in c.a. o 1500 V in c.c.), è utile fare riferimento al recente documento INAIL (in download in fondo all'articolo) che illustra i requisiti della recente edizione 2025 della norma CEI 11-27.
Questa norma, allineata alla europea EN 50110-1 del 2023, stabilisce che nessuna attività lavorativa in questo ambito può essere svolta da personale privo di un'adeguata formazione.
Vediamo insieme come si classificano i lavoratori e quali sono i requisiti formativi essenziali.
Le figure professionali: chi sono PES, PAV e PEC?
La norma individua tre profili principali in base alle competenze e all'esperienza:
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PES (Persona Esperta): È un lavoratore dotato di istruzione, conoscenza ed esperienza tali da permettergli di analizzare i rischi e prevenire i pericoli legati all'elettricità. Questa qualifica può spettare non solo agli operatori, ma anche al personale tecnico coinvolto nell'organizzazione dei lavori.
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PAV (Persona Avvertita): Si tratta di una persona che è stata adeguatamente informata da persone esperte per metterla nelle condizioni di evitare i pericoli elettrici. Una PAV può operare in autonomia solo dopo aver ricevuto informazioni specifiche per quella determinata attività da parte di una PES.
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PEC (Persona Comune): È colui che non rientra nelle categorie di persona esperta o avvertita e, pertanto, non necessita di un'attribuzione formale.
I tre criteri per l'attribuzione della qualifica
Per diventare una Persona Esperta (PES), il lavoratore deve soddisfare pienamente tre requisiti fondamentali:
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Un'istruzione adeguata sull'impiantistica e sulla normativa di sicurezza.
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Una consolidata esperienza di lavoro sul campo.
- Caratteristiche personali imprescindibili, come equilibrio, attenzione e precisione.
Se questi requisiti sono posseduti solo parzialmente, il lavoratore può essere qualificato come PAV, in una fase intermedia che può successivamente evolversi. È il datore di lavoro che conferisce formalmente, per iscritto, queste qualifiche ai propri dipendenti, specificando la tipologia di lavori autorizzati.
Il percorso formativo: livelli 1A e 1B
La formazione è il cuore della prevenzione. Per ottenere la qualifica, il percorso è suddiviso in due livelli:
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Livello 1A (Conoscenze Teoriche): Comprende lo studio della legislazione (d.lgs. 81/2008), le norme CEI di riferimento, gli effetti dell'elettricità sul corpo umano, le procedure di lavoro e le sequenze di sicurezza. Si raccomanda che questa preparazione teorica abbia una durata non inferiore a 10 ore.
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Livello 1B (Conoscenze e Capacità Operative): Riguarda l'aspetto pratico, come la delimitazione dello spazio di lavoro, la messa a terra, l'uso corretto dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e la redazione dei documenti aziendali.
È fondamentale ricordare che la formazione va aggiornata con cadenza almeno quinquennale, per un minimo di 4 ore.
La gestione del cantiere elettrico: RI, GL e RLE
Per garantire il massimo livello di controllo durante l'intervento, il lavoro è orchestrato da figure precise:
- Responsabile dell'Impianto (RI): Delega la conduzione in sicurezza dell'impianto durante l'intervento e deve essere una PES. Ha il compito di consegnare l'impianto messo in sicurezza.
- Gestore programmazione Lavoro (GL): È colui che programma e organizza l'attività prima del suo inizio.
- Responsabile del Lavoro Elettrico (RLE): Nominato dal GL, guida operativamente i lavori sul campo. Deve essere obbligatoriamente una PES e mantenere la supervisione per tutta la durata dell'attività.7
I Lavori sotto tensione (Livelli 2A e 2B)
Di regola, l'esecuzione di lavori sotto tensione è vietata dal d.lgs. 81/2008, ma è consentita in Bassa Tensione qualora si rispettino precise procedure tecniche descritte nella norma CEI 11-27. In questo caso, non basta essere PES o PAV: occorre una specifica "Idoneità" riconosciuta e attestata dal datore di lavoro. Il percorso formativo prevede:
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Livello 2A: Conoscenze teoriche specifiche per i lavori sotto tensione (durata minima raccomandata di 4 ore).
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Livello 2B: Esperienza pratica focalizzata sulle sequenze operative e l'uso dell'attrezzatura specifica.
Anche l'idoneità ai lavori sotto tensione deve essere tenuta aggiornata ed è buona norma riesaminarla annualmente.
I requisiti indicati dalla CEI 11-27 rappresentano gli standard minimi essenziali, ma è sempre consigliabile, specialmente nella parte pratica, dedicare tutto il tempo necessario per assicurare una solida e reale assimilazione delle procedure.
L'obiettivo finale resta sempre lo stesso: annullare i rischi e permettere a ogni lavoratore di operare con la massima sicurezza e consapevolezza.